Kai Hockerts

Kai Hockerts è Professore in Imprenditoria Sociale presso la Copenhagen Business School (CBS). Il focus principale della ricerca di Kai è sull’imprenditoria sociale e gli investimenti impact. Dal 2010 al 2018 ha tenuto le funzioni di Direttore Accademico per l’Educazione alla Gestione Responsabile in virtù della quale ha guidato l’iniziativa sul cambiamento del curriculum della CBS che ha revisionato tutti i 19 corsi di laurea bachelor con l’obiettivo di fissare nei differenti curricula la gestione responsabile. Kai ha un PhD in Management dall’Università di St. Gallen (CH). Prima di unirsi alla CBS Kai era Adjunct Professor all’INSEAD (F). Le sue ricerche sulle intenzioni legate all’imprenditoria sociale, imprenditoria sostenibile e investimenti impact sono state pubblicate su Journal of Business Venturing, International Review of Entrepreneurship, Journal of Business Ethics, and Business Strategy and the Environment.

Kai Hockerts. Cosa fa e di cosa si occupa

Kai Hockerts è attivo su più fronti rispetto all’imprenditoria sociale. Un primo punto è quello dell’impact investing, e un secondo quello dell’analisi delle intenzioni che generano comportamenti qualificabili come “imprenditoria sociale”.

Nella ricerca di strumenti quantitativi per definire e misurare il grado di imprenditoria sociale di una organizzazione, Kai Hockerts definisce innanzitutto cosa è l’”organizational social entrepreneurship”. Innanzitto si tratta per lui di un processo e non semplicemente di una forma di una organizzazione. In rottura con la letteratura disponibile sul mercato, che semplicemente attribuisce o nega la qualifica di “social entrepreneurship” a una organizzazione (a prescindere dalla sua tipologia), Hockerts propone criteri misurabili. Innanzitutto per lui l’”organizational social entrepreneurship” è l’insieme delle azioni di una organizzazione finalizzate alla creazione di impatto sociale per i beneficiari attraverso un ingaggio in attività commerciali mentre si utilizza una struttura di governance che difende il primato dei beneficiari stessi.

Le dimensioni principali in cui può essere frammentata l’”organizational social entrepreneurship” sono fondamentalmente tre: le intenzioni di cambiamento sociale, l’attività commerciale e la governance inclusiva, che a loro volta possono essere viste in sotto-dimensioni come l’adesione a una missione sociale, l’intento di cambiamento, la generazione di reddito da lavoro, i salari dei dipendenti, il decision-making democratico, e la partecipazione degli stakeholders, così come presentato dallo schema qua sotto:

L’utilità della scala di misurazione è duplice. Da un punto di vista teorico permette di andare oltre alla questione su quale sia la forma organizzativa propria dell’imprenditoria sociale, rispondendo che si tratta di un mix di fattori (e sotto-fattori) che ne determinano la natura (anziché essere unicamente la forma); da un punto di vista empirico la concettualizzazione permette di essere utilizzata da chiunque sia intenzionato a misurare il grado di imprenditoria sociale all’interno di una organizzazione.

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Profilo di Kai Hockerts alla CBS

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