
Boeing, Volkswagen, Wells Fargo, Fresenius, Oxfam: la recente ondata di scandali mostra che le imprese, così come le organizzazioni no-profit, sistematicamente sottovalutano il fattore umano. In tutti i casi citati, le organizzazioni hanno dovuto pagare un prezzo elevato e il problema non era mai connesso alla decisione di pochi scellerati, ma era il risultato di sistematici problemi culturali e di un fallimento nel modello di leadership. Una delle lezioni più rilevanti apprese da questi scandali è la dinamica ricorrente di persone normali che si comportano in modo illegale in una situazione di stresselevato. Tutto questo è prevedibile: i fattori di contesto possono essere più potenti della ragione e persone “perbene” possono compiere cattive azioni senza neanche realizzare che ciò che hanno fatto è illegale o immorale. Questa è la cosiddetta “cecità etica”: l’inabilità dei decisori di vedere che ciò che fanno è sbagliato. In questo Impact Dive esploreremo come ciò possa accadere e da che cosa deriva, analizzando casi studio concreti.
Per leader e manager che vogliono comprendere come creare una cultura di integrità nel proprio team.
Obiettivi e metodi
Sulla base dello stato dell’arte della ricerca psicologica dei processi decisionali, obiettivo della giornata è comprendere come un leader sia in grado di spingere l’organizzazione verso «il lato oscuro della forza» e come si possa ridurre questo rischio molto oneroso. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio e discussioni di gruppo.
L’imprenditoria sociale non è esclusivamente una forma organizzativa, bensì un comportamento organizzativo che si esplicita secondo tre assi:
una missione sociale (a cui si legano delle intenzioni di cambiamento), un’attività commerciale e una governance democratica. Come si può essere imprenditori sociali? Come si fa a sviluppare servizi o prodotti non orientati esclusivamente al profitto, ma anche alla soluzione di problematiche sociali?
L’Impact Dive si articola a partire da queste domande fondamentali:
i partecipanti saranno coinvolti in un’esperienza che getterà luce sui meccanismi che consentono di costruire un business orientato alla società.
Il tema centrale sarà quello della trasformazione di assets antagonistici – cioè elementi che paiono essere disfunzionali al mercato e alla creazione
di impresa: problemi e questioni sociali apparentemente irrisolvibili –
in opportunità di impatto sociale.
Per chi intende esplorare i meccanismi che costituiscono l’imprenditoria sociale e sfruttarli per orientare il proprio business e la propria organizzazione verso l’impatto sociale. Per manager e imprenditori, per profili early careers e tutti coloro che vogliono intraprendere un viaggio nell’imprenditoria sociale.
L’obiettivo principale del corso è quello di fornire ai suoi partecipanti gli strumenti per trasformare problemi sociali in opportunità di impresa, non solo per profitto, ma per generare impatto sociale. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, discussioni, casi studio internazionali.
Un viaggio dalle evoluzioni della filantropia globale, istituzionale e individuale al mondo degli investimenti ad impatto e dei metodi di valutazione dell’impatto sociale. Il programma propone una visione di impatto che è generativa di conoscenza e integrata nelle strategie delle organizzazioni, focalizzandosi sui significati e la gestione dell’impatto con un excursus sui metodi di valutazione. Venture philanthropy e impact investing come due potenti strumenti per individui e organizzazioni che aspirano a un cambiamento sociale.
Struttura del corso
Day 1: Philanthropy & Impact: a love story of success?
Day 2: How donors see impact
Day 3: Impact investing
Day 4: Approaching Social Impact Evaluation Methods
Per chi vuole approfondire i concetti e le evoluzioni della filantropia individuale e istituzionale, per esplorare il mondo degli investimenti ad impatto, per chi lavora o vuole lavorare nel mondo nella filantropia, per investitori e donatori – fondazioni, organizzazioni del terzo settore, investitori sociali, banche, philanthropy advisors, manager pubblici o privati, consulenti.
L’obiettivo del corso è rafforzare la conoscenza reciproca del mondo della filantropia e degli investimenti ad impatto, confrontandosi sui diversi significati di impatto sociale, i framework e i metodi utilizzati per contribuire a gestire e valutare l’impatto. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio nazionali e internazionali, lavori di gruppo, esercitazioni.
Guarda la Impact Masterclass| Live! qui:

Complessità, accelerazione, discontinuità e incertezza sono la cifra dell’epoca che viviamo. Mai come ora tutto questo è evidente. I cambiamenti sono sempre più profondi e repentini in ogni contesto a vari livelli, sia sui territori e nelle comunità, che nelle aziende, nelle organizzazioni, nei gruppi. Il programma intende fornire nuove abilità e nuovi strumenti di leadership e management che consentano di prevedere gli scenari possibili di mercati, contesti e comportamenti così da prendere decisioni nel presente capaci di avere un impatto nel futuro.
Percorso blended (in campus e online) articolato in:
Imprenditori, manager, professionisti, chi ricopre ruoli di direzione in ambito strategico – marketing, commerciale, innovazione, IT, HR – e chi progetta prodotti e servizi con un potenziale di impatto elevato. Si rivolge anche a ricercatori e freelance nei settori profit, pubblico e non profit.
L’intenzione è ampliare il bagaglio di competenze strategiche e di progettazione di roadmap, planning e strategie a lungo e breve termine, nutrendo il potenziale innovativo e stimolando le capacità di adattarsi ai diversi scenari possibili e ai cambiamenti veloci e imprevisti dell’epoca in cui stiamo vivendo. Il percorso unisce discipline di tanti campi differenti, dalla sociologia all’economia, dall’architettura al design, dalla comunicazione al marketing, senza tralasciare la psicologia. Durante il percorso i partecipanti lavoreranno su un project work incentrato su un sfida ad impatto sociale proposta da diverse aziende.
Il primo percorso pratico di sviluppo di soluzioni prototipali a impatto sociale per le piccole e medie imprese (PMI). Un progetto pilota frutto di una partnership tra il Cottino Social Impact Campus con Politecnico di Torino, Unicredit, Unione Industriale Torino e Camera di Commercio di Torino. Le PMI selezionate per il percorso vedranno la partecipazione di un team di studenti magistrali del Politecnico di Torino impegnati per 3 mesi nella prototipazione di soluzioni ad impatto sociale.
Per tutte le PMI che vogliono abbracciare e diffondere all’interno dell’impresa la conoscenza e la consapevolezza di strategie orientate all’impatto.
Obiettivo del programma è sperimentare nuovi modelli imprenditoriali co-progettati a fronte di sfide sociali specifiche: per rafforzare la relazione con clienti, fornitori e tutti gli stakeholder, per sviluppare nuovi prodotti e servizi funzionali all’accesso a nuovi canali di finanziamento ed esporre la propria impresa alle opportunità di impact investing, per connettere business e impatto sociale, per aumentare il valore dell’impresa tramite un ripensamento della responsabilità sociale, per coltivare competenze di specifiche di gestione dell’impatto (impact management). I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio, visite in loco e accompagnamento alle imprese.

Il programma Imprese impact offre ai partecipanti una panoramica storica sui temi di finanza ad impatto e sostenibilità, in modo da inquadrare e contestualizzare la loro evoluzione normativa per poi fornire strumenti attuali utili a generare impatto sociale: dal B Impact Assessment per la certificazione B-Corp agli strumenti dell’impact finance (SIB, DIB e Outcome Fund) che, seguendo gli innovativi meccanismi del «pay for success» e «pay by result», subordinano la restituzione dell’investimento e la relativa remunerazione all’effettiva realizzazione dell’impatto sociale.
Per imprenditori e manager; per operatori del Terzo Settore; per chi voglia approfondire obblighi normativi, parametri utilizzati e strumenti legati alla rendicontazione della sostenibilità e alla impact finance.
L’obiettivo del corso è di approfondire temi legati al concetto di sostenibilità nelle aziende, strumenti di impact finance e l’attuale mercato degli investimenti sostenibili. Lezione frontale e casi di studio.
Option E, Master in Management (MiM) Specialisation, ESCP Turin Campus
Il corso è il primo programma congiunto sulla Impact Entrepreneurship co-progettato dal Cottino Social Impact Campus e da ESCP Turin. I partecipanti saranno coinvolti in un viaggio di apprendimento dalla durata di 120 ore diviso in 4 moduli.
1 – THINK: obiettivo è la creazione dell’abilità a pensare e agire imprenditoriale. I partecipanti esploreranno il processo imprenditoriale e la generazione di innovazione tramite metodologie di art thinking e design thinking.
2 – FORMULATE: obiettivo è gettare le fondamenta per l’effettiva azione imprenditoriale orientata all’impatto. Il modulo approfondisce su impact leadership, storytelling, marketing, finance.
3 – EXECUTE: obiettivo è l’analisi delle sfide imprenditoriali orientate all’impatto, dal social business modelling al family business. I partecipanti avranno accesso a parte del programma Esplorare del Cottino Social Impact Campus.
4 – DISCOVER: una vera e propria Entrepreneurial Mission per confrontarsi sul campo con gli attori di un ecosistema imprenditoriale locale.
Per studenti laureati (Bachelor o Master of Science) di qualunque disciplina, per profili early career (massimo 3 anni dal conseguimento della Laurea Magistrale).
L’obiettivo del programma è fornire strumenti, strategie e metodi per la impact entrepreneurship, rendendo i partecipanti capaci di creare il proprio social impact business e partecipare attivamente in esso. I metodi sono variegati e molteplici: lezioni frontali, studio di casi, testimonianze, lavori di gruppo, simulazioni e in più la possibilità di apprendimento esperienziale attraverso visite on site a imprenditori di impatto locali e social business.
L’importanza dei dati e degli algoritmi è ormai sulla bocca di tutti. Entrambi sono tra i maggiori driver di innovazione e hanno avuto nel recente passato una attenzione importante da parte delle aziende. La medesima cosa non è avvenuta in termini di impatto sociale e spesso sia le istituzioni che le aziende stesse hanno posto poca attenzione ai possibili utilizzi dei dati e del machine learning per migliorare il mondo che ci circonda.
Obiettivo della Masterclass è discutere:
Per tutti coloro che credono che il mondo dei dati sia centrale per generare impatto positivo.
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Sempre di più il nostro mondo sembra aspettarsi uno stato permanente di innovazione positiva e sempre di più diventa dipendente da questa. Quali sono le innovazioni e come le creiamo? Possiamo pianificarle? Possiamo predire innovazioni di successo basandoci su ciò che è già accaduto? La Masterclass esplorerà il ruolo che la narrazione può giocare nei processi di innovazione: creiamo infatti delle storie per far accadere l’innovazione e per darle un senso dopo che questa ha luogo.
Aumentare la consapevolezza di come le narrazioni rendano possibile l’innovazione e viceversa. Promuovere un senso critico delle narrazioni sull’innovazione in grado di aiutare a dare senso a differenti tipi di innovazione.
Per i leader delle organizzazioni che vogliono acquisire una prospettiva critica sull’innovazione e le sue narrazioni in modo da stimolare il processo dell’innovazione stessa.
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Quotidianamente riceviamo stimoli sui cambiamenti in atto nella nostra società e sulle ipotetiche evoluzioni future. Tuttavia non è agevole costruirsi un quadro degli scenari possibili per il settore in cui le nostre aziende operano. Ciò avviene perché il futuro è complesso: le variabili in gioco sono in aumento, le trasformazioni in corso più veloci, gli effetti del cambiamento più profondi, gli eventi imprevisti a forte impatto più frequenti.
Come l’emergenza covid-19 ci sta insegnando, occorre ripensare i nostri sistemi nella direzione di maggiore adattabilità, innovazione, resilienza. Per questo diventa necessario, oltre che strategico, conoscere le possibili direzioni delle più importanti forze di cambiamento in atto, per accrescere la consapevolezza delle conseguenze che produrranno nei prossimi anni, e maturare “competenze di futuro”, adatta a definire strategie robuste di lungo termine in grado di intercettare nei propri radar anche fenomeni improbabili ma dirompenti.
1. Fornire conoscenze per sostenere le decisioni strategiche e rinforzare la capacità di pianificazione di breve-medio periodo e gestire la complessità e l’incertezza
2. Conoscere il significato dei megatrend, distinguendoli dalle tendenze e dai processi “aperti”, e sapere analizzare e distinguere segnali e driving forces nell’ambiente esterno
3. Sviluppare una comprensione sistemica dei fattori che daranno forma alla nostra società, esplorandone le implicazioni per il proprio settore, e aumentare la consapevolezza alla base delle scelte strategiche per cogliere in anticipo le opportunità che si genereranno
4. Conoscere i principali metodi per esplorare e generare futuri possibili, definire roadmap riconfigurare strategie e reinventare i propri sistemi (prodotti, servizi, processi, organizzazioni)
Decisori, imprenditori, figure direzionali, manager, innovatori, ricercatori, educatori.