Sostenibilità oltre la compliance: in viaggio verso il cambiamento culturale e imprenditoriale
Il 26 giugno 2024 al Campus, si è tenuto l’evento “Sostenibilità oltre la compliance”, ideato e realizzato insieme a dodici nostri partner del mondo imprenditoriale, datoriale e professionale, con l’obiettivo di evidenziare l’importanza della collaborazione interprofessionale e l’integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale, come un’opportunità per innovare e creare valore a lungo termine per tutti gli stakeholder. Perché il percorso verso una sostenibilità integrata richiede un impegno condiviso e un cambiamento culturale profondo, che possa trasformare il modo di fare impresa in modo etico e responsabile.
Un’impresa che agisce la sostenibilità, la agisce nella collettività e genera impatto positivo.
Come approcciare questo cambiamento dal punto di vista dell’impresa? Passando, come ci insegna Kant, dall’”imperativo categorico” all’ “imperativo ipotetico”, approcciando la sostenibilità come driver di un profondo percorso di miglioramento dell’impresa in tutti i suoi livelli, processi, presidi giuridici e non, a partire dalla governance per poi riflettersi sull’intera catena del valore ed infine alla comunicazione interna ed esterna e al reporting. Un imperativo che consente all’impresa e ai professionisti di dialogare, sperimentare, costruire strategie e piani di azione supportati da una solida infrastruttura giuridica che non punti solo a minimizzare gli impatti negativi, ma a generare impatti positivi e diventi cultura consolidata per tutta l’azienda e i suoi stakeholder. Questo per noi è Legal Impact, un approccio che al Campus portiamo a governance, manager, professionisti, istituzioni da tre anni con il nostro pillar & executive programme “Legal Impact e sostenibilità d’impresa“.
Governance, value chain, stakeholder engagement & management, comunicazione e reporting – le aree tematiche dell’evento che hanno visto la co-progettazione di un team integrato di avvocati, dottori commercialisti, esperti di impatto sociale. Qui un estratto degli spunti emersi nei panel dell’evento.
Sostenibilità come opportunità di innovazione
Emiliano Giovine, avvocato e direttore scientifico del pillar Legal Impact presso il Cottino Social Impact Campus, ha introdotto il tema nella sua visione d’insieme.
“La sostenibilità sta affrontando un passaggio epocale dal punto di vista politico, economico, culturale e normativo. Se il rischio è quello di disperdere un momento di consapevolezza e impegno sui fattori ESG in una mera attività rendicontativa, l’opportunità è trasformarla in competitività e innovazione attraverso un nuovo paradigma imprenditoriale supportato da una solida infrastruttura giuridica, strumentale alla creazione di valore per tutti i portatori di interesse.”

PANEL 1 – Governance come pilastro della sostenibilità
Emanuela De Sabato e Manuela Monti, avvocate dell’Ordine di Torino, hanno discusso il ruolo cruciale della governance nella sostenibilità.
“La governance non è solo un pilastro ESG, ma un prerequisito essenziale per un percorso aziendale sostenibile. Una governance efficace deve basarsi su trasparenza, etica e senso di responsabilità, creando un ambiente di fiducia e stabilità finanziaria”

PANEL 2 – La catena del valore, gli stakeholder, l’ecosistema
Roberta Zizzari, avvocata dell’Ordine di Torino, ha evidenziato l’importanza degli stakeholder nella transizione verso lo “stakeholder capitalism”.
“Un approccio che si concentra esclusivamente sui profitti è limitato e rischioso, mentre un approccio che bilancia gli interessi di tutti gli stakeholder crea valore a lungo termine. Le imprese devono integrare la sostenibilità nella loro strategia, mappando e monitorando la catena del valore a monte e a valle, per garantire il rispetto dei principi ESG e dei diritti umani”

Caterina Soldi, nostra impact expert e program manager, ha guidato la platea nella prospettiva dell’ecosistema che richiede a tutti gli attori del mondo socio economico di essere sempre più interconnessi ed interdipendenti.
“Fare impresa, essere impresa richiede oggi più che mai una visione sistemica, nella prospettiva spazio temporale. Concepire la propria impresa come parte di un ecosistema più ampio è cruciale, un non luogo dinamico per natura, interconnesso e interdipendente che scambia e apporta contributi, che comunica verso l’interno e verso l’esterno, in un processo in continua evoluzione. Esserne parte attiva è importante, esserne consapevoli ed integrare questa prospettiva nel proprio indirizzo strategico è cruciale per generare impatto positivo.”

PANEL 3 – Comunicazione e reporting – quali rischi ed opportunità?
Giuseppina Cavasino e Filippo Traviglia, avvocati dell’Ordine di Torino e Davide Barberis, Tesoriere dell’Ordine dei dottori commercialisti di Torino, hanno discusso il ruolo del reporting di sostenibilità.
“Il reporting deve essere puntuale e trasparente, comunicando la vera situazione dell’azienda e assumendosi la responsabilità delle proprie azioni. Comunicare anche i processi, obiettivi specifici raggiunti è importante e fornisce una chiara visione della sostenibilità come sperimentazione in costante evoluzione, purchè la comunicazione sia integra e coerente, per dare valore all’impresa e non esporla a rischi reputazionali all’ordine del giorno. Non bisogna vedere tutto questo come un ostacolo o una barriera, ma come un’opportunità per fare impresa in un altro modo.”


From learning to action learning
Non si vive di sola teoria. ll nostro approccio formativo è sempre esperienziale. Nella seconda parte dell’evento, i partecipanti sono stati guidati dai relatori in un workshop per affrontare insieme un caso studio. Un confronto molto costruttivo e interessante che ha permesso a tutti di comprendere il ruolo della governance, il valore aggiunto della filiera, della sostenibilità come investimento e chiarirne l’importanza nell’intero sistema impresa.

Il ruolo delle comunità di pratica
“Parlare di sostenibilità oltre la compliance e della funzione strategica e sociale dei professionisti per il cambiamento culturale delle imprese è fondamentale“ – questo il messaggio alla base dell’intervento di Guido Bolatto, Segretario Generale di Camera di commercio di Torino che nel corso dell’evento ha lanciato OP4IMPACT – Ordini Professionali per l’Impatto – una nuova comunità di pratica, voluta da Camera di Commercio di Torino e Torino Social Impact, con il nostro supporto nel facilitare e orientare il confronto fra Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Notai verso una visione integrata di come gli ordini professionali possano rispondere alle sfide della società, individuando competenze distintive e complementarli: fare squadra per l’impatto sociale.

Il valore dell’ecosistema ad impatto
Grazie a tutti i partner che insieme a noi hanno reso possibile questo confronto e sono già al lavoro per la sua evoluzione: Camera di Commercio di Torino, Torino Social Impact, Istud, Ordine degli Avvocati di Torino, Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Consiglio Notarile di Torino e Pinerolo, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino, Api Torino, APID, Legacoop, Confcooperative, Unione Industriali Torino.