A Torino la prima sperimentazione in Italia che mira a sensibilizzare su temi ESG l’intero comparto
Il programma formativo Tourism For Positive Impact, nato dalla collaborazione e sotto la direzione scientifica di Camera di Commercio di Torino, Cottino Social Impact Campus e ISTUD Business, è dedicato alle imprese ricettive e del settore MICE (meetings, incentive, congress, events) per apprendere, condividere approcci, esperienze e ispirare nuovi modelli strategici e organizzativi nel turismo orientati alla sostenibilità e alla generazione di un impatto positivo su tutto il sistema correlato.
Si tratta di una sperimentazione unica a livello nazionale, che mira a sensibilizzare gli operatori della filiera turistica sulle tematiche della sostenibilità e supportare la competitività delle singole imprese così come della “destinazione”, anche alla luce della normativa e della crescente richiesta del mercato in questa direzione. Ne sono esempi le azioni di Booking.com, che ha inserito il filtro “struttura certificata/non certificata”, oppure del Comitato Olimpico e delle organizzazioni collegate, che stanno integrando i criteri ESG nei processi di selezione dei fornitori.
Così commenta Guido Bolatto, segretario generale della Camera di Commercio di Torino:
«Offriamo a tutti gli operatori locali del turismo questa giornata di alta formazione specialistica, con l’obiettivo di far crescere un settore che in questi anni è diventato sempre più strategico per il nostro territorio: sono già numerosi gli esempi virtuosi a livello nazionale, ma anche sul locale, di adesione ai criteri ESG in diverse forme: segno che i nostri operatori sanno innovare, sperimentare soluzioni e adeguare l’offerta a un mercato che è sempre più esigente e competitivo» […]
Leggi l’articolo completo di Loredana Polito per Il Giornale del Piemonte
Coesa Energy premiata alla IV edizione di IP Labs con il progetto “KeepTheSun 2.0”.
Il progetto prevede il lancio di una versione 2.0 della piattaforma KeepTheSun, marketplace del fotovoltaico usato, volto ai mercati esteri concentrato su sostenibilità ambientale e sociale, con la missione di contrastare la povertà energetica attraverso l’adozione di un kit fotovoltaico e di accumulo plug&play.
COESA, general contractor per l’efficientamento energetico, semplifica la transizione ecologica di imprese, pubblica amministrazione e famiglie.
La motivazione della giuria: “per aver integrato ed arricchito un modello di business nativamente orientato al paradigma dell’economia circolare ad una strategia di impatto sociale intenzionale, misurabile ed addizionale. L’innovazione del business model “Keep the sun 2.0” mira a contrastare la povertà energetica in aree sotto servite e svantaggiate, integrando rilevanti strategie di partenariato su scala globale e l’adozione di Jaukit, un kit Plug&Play di generazione di energia rinnovabile.” Il team degli studenti ha visto protagonisti Giuseppe Bassi, Giorgia Olivieri e Andrea Silvestri.
La menzione di merito del Cottino Social Impact Campus è andata a WECO srl impresa sociale, il cui progetto prevede il lancio di Food Reborn, sistema di economia circolare che contrasta lo spreco di cibo e la povertà alimentare attraverso processi di inclusione e digitalizzazione. Il modello consente di ridistribuire il valore generato dal recupero delle eccedenze alimentari a favore di persone in condizione di svantaggio socio economico e povertà alimentare.

Per farlo si dota di una moneta complementare, il Community Coin, e di una piattaforma digitale. La motivazione del Cottino Social Impact Campus a WECO: “Per aver integrato e arricchito il modello Food Reborn, nato per redistribuire il valore generato dalla raccolta delle eccedenze alimentari verso persone in condizioni di fragilità economica e sociale, integrando una solida strategia di impatto sociale e la sua infrastruttura di misurazione, ai fini di rendere tangibile ed evidente l’impatto positivo generato per la comunità e tutti gli stakeholder di riferimento“.
La 4^ edizione di Impact Prototypes Labs – IP Labs ha visto la partecipazione di 23 imprese del territorio piemontese che hanno lavorato per 5 mesi con i team formati da 90 studentesse e studenti dei Corsi di Laurea Magistrali del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino formati da 10 docenti e affiancati da 23 tutor del Cottino Social Impact Campus e del CeVIS, il Centro di Competenze per la Misurazione e Valutazione dell’Impatto, nato da un accordo strategico fra Fondazione Cottino e Camera di commercio di Torino, Torino Social Impact.
I team hanno lavorato insieme per elaborare un progetto ad impatto sociale, integrarlo nella strategia e nell’organizzazione aziendale, innovando ed applicando le metodologie di pianificazione, gestione, misurazione dell’impatto.
“IP Labs conferma quanto le dimensioni di apprendimento collettivo e di partenariato evoluto siano cruciali nel percorso trasformativo per la generazione di valore – commenta Cristina Di Bari, Presidente Fondazione Cottino. – L’apprendimento in IP Labs è di sistema, collettivo e attraverso collaborazione e confronto permette di costruire reti di fiducia, accelerare processi di cambiamento e rendere più efficace la realizzazione di modelli di business trasformativi e sostenibili.
In un contesto di sfide sempre più complesse ed in un momento storico in cui siamo chiamati a dare nuovo senso alle nostre comunità, IP Labs rappresenta inoltre quella piattaforma di opportunità e supporto pratico per le aziende nell’elaborazione di strategie capaci di generare valore economico e di impatto positivo sulla società e sull’ambiente.”
“I numeri di questa edizione confermano la solidità di un progetto in cui crediamo da sempre, – sottolinea Guido Bolatto, Segretario generale della Camera di commercio di Torino – in grado di coinvolgere aziende, partner, studenti e studentesse ogni anno in numero crescente. Ma al di là dei numeri, pur importanti, è la qualità del lavoro svolto a fare la differenza: dialogo tra atenei e imprese, professionalità e competenze messe in campo dalle numerose realtà coinvolte e dai tutor permettono di rendere concreti concetti legati all’impatto sociale, spesso complicati se rimangono in un quadro teorico. Con questo progetto diffondiamo una più ampia cultura dei valori e rispondiamo con risultati tangibili e misurabili alla domanda su che cosa può fare un’azienda per generare impatto positivo nel territorio in cui opera.”
“Supportiamo il progetto IP Labs perché riteniamo che il legame tra imprese e giovani, rappresenti una chiave fondamentale per garantire il progresso e l’innovazione della società. UniCredit vuole investire nel futuro delle nuove generazioni al fine di generare un impatto positivo nelle comunità in cui opera, convinta che la collaborazione tra imprese e giovani contribuisca al benessere collettivo e allo sviluppo di un ecosistema che favorisce l’inclusività la sostenibilità e il progresso condiviso”. Afferma Paola Garibotti, Regional Manager Nord Ovest di UniCredit.

Il programma è reso possibile grazie al finanziamento di oltre 140mila euro, sostenuto da Fondazione Cottino, dalla Camera di commercio di Torino e da UniCredit e supportato da un’importante rete di partner: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Fondazione Collegio Universitario Einaudi, Fondazione Piemonte Innova, Api Torino, Confindustria Canavese, Unione Industriali di Torino, YES4TO, Unigens e Torino Social Impact.
IP Labs è stato raccontato anche in due articoli, pubblicati su Vita e La Repubblica:
Studiare l’impatto delle scelte economiche delle aziende per costruire nuovi modelli più responsabili, fondati su una profonda consapevolezza delle implicazioni nei confronti della comunità e dell’ambiente. A Torino, il Cottino Social Impact Campus rappresenta il primo centro europeo interamente dedicato alla cultura dell’impatto, con un approccio educativo «verticale e trasformativo».
Fondato nel 2019 grazie all’iniziativa della Fondazione Cottino (ente filantropico privato creato nel 2002 per volontà dell’ingegnere Giovanni Cottino), il Campus mette a disposizione le risorse della fondazione per promuovere progetti di rilevanza sociale e collettiva, contribuendo a integrare nei modelli di business una innovativa (e ormai indispensabile) cultura dell’impatto che riconosca l’importanza della sostenibilità sociale, ambientale ed economica.
A livello più operativo, è il Centro di Competenze per la Valutazione e Misurazione dell’impatto (CeVIS) che si occupa dal 2022 di creare e condividere competenze, definire standard e metriche e validare indipendentemente le valutazioni d’impatto sociale, in una collaborazione strategica tra Fondazione Cottino, Camera di commercio di Torino e Torino Social Impact.
«Le aziende – spiega Cristina Di Bari, imprenditrice e CEO di Cottino Social Impact Campus – devono essere pienamente consapevoli del loro ruolo di trasformazione sociale e del territorio. La competitività, oggi, passa anche attraverso l’adozione di politiche orientate alla sostenibilità. Un’impresa capace di coniugare profitti e valori getta le basi per la propria sopravvivenza: le strategie sostenibili non aumentano direttamente il fatturato, ma consentono di preservarlo in un contesto economico sempre più complesso. […]»
Leggi l’articolo completo di Danilo Poggio per L’Economia Civile – Avvenire
Lunedì 14 ottobre ha preso avvio la 4^ edizione di Impact Prototypes Labs – IP Labs, il programma di apprendimento collettivo realizzato dal Cottino Social Impact Campus, rivolto alle imprese di Torino e Provincia e alle studentesse e studenti dei Corsi di Laurea Magistrali del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino.
Si è trattato della prima sessione formativa, occasione di apprendimento, scambio e confronto per le 23 imprese selezionate insieme ai 90 studenti, ai tutor del Cottino Social Impact Campus e del CeVIS, il Centro di Competenze per la Misurazione e Valutazione dell’Impatto, nato da un accordo strategico fra Fondazione Cottino e Camera di commercio di Torino, Torino Social Impact.
Le imprese rappresentano uno spaccato del tessuto imprenditoriale piemontese, con PMI e grandi gruppi che si occupano di industria metalmeccanica, manifatturiero, industria alimentare, automazione industriale, ICT, ristorazione e terzo settore e che portano in IP Labs sfide cruciali per innovare ed evolvere verso l’impatto sociale.
Oltre a imprese che partecipano per la prima volta ad IP Labs, ci sono anche realtà che hanno scelto di proseguire il lavoro avviato nella scorsa edizione. Le aziende partecipanti alla IV edizione del progetto sono: Archibuzz Srl, Beats Srl, Belmonte Srl, Codex Srl, COESA Srl, Diciannove Soc. Coop., Dual Sanitaly Spa, Greenmar Srl, Gruppo GVS Srl, I.T.G. di De Meo Angela & C. sas, Infra.To, marcopolo Srl, Mercato Itinerante Srl, Overlab Srl, R.C.A. Imballaggi Flessibili Srl, Samsic Italia Spa, Sistemi 2 Visione Srl, Specialinsert Srl, Sport Innovation Hub APS, Telecontrol Vigilanza Srl, Ultraspazio Srl, Vasté impresa sociale, WECO impresa sociale Srl.

Il progetto di sistema consentirà loro di analizzare la propria situazione di partenza, individuare e immaginare nuove opportunità, acquisire nuove competenze e strumenti per pianificare, gestire e misurare l’impatto: un processo di apprendimento collettivo in cui il lavoro dei docenti e dei tutor è decisivo per la strategia di impatto dell’impresa, e ai giovani studenti è affidato il compito di portare la loro visione del mondo, in uno scambio intergenerazionale e di trasformazione culturale di grande valore.
Il programma IP Labs terminerà il 28 febbraio 2025 con l’Impact Day, che avrà l’obiettivo di dare spazio alle imprese e ai team di studenti per presentare il risultato del lavoro svolto durante il percorso e le strategie di impatto che le imprese avranno potuto formalizzare grazie alla formazione del Cottino Social Impact Campus, al lavoro dei tutor CeVIS e all’esperienza condivisa con i giovani dei rispettivi team.
IP Labs prevede un investimento complessivo di oltre 140 mila euro finanziato dalla Fondazione Cottino, da Camera di commercio di Torino e da Unicredit e realizzato dal Cottino Social Impact Campus. Tra gli elementi distintivi del programma l’importante rete di partner: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Fondazione Collegio Universitario Einaudi, Fondazione Piemonte Innova, Api Torino, Confindustria Canavese, Unione Industriali di Torino, YES4TO, Unigens e Torino Social Impact.
Oggi si è aggiunto un importante tassello al percorso di promozione sui temi dell’impatto e della sostenibilità presso le imprese e le pubbliche amministrazioni, grazie alla firma del Memorandum of Understanding tra la Fondazione Cottino e la Fondazione Piemonte Innova.
È un risultato importante per il territorio poiché a siglare l’accordo sono due realtà impegnate da diversi anni a portare il loro fattivo contributo alla promozione e realizzazione di attività formative, di accompagnamento, ricerca, guidate dalla cultura dell’impatto e dell’innovazione come driver strategici e funzionali allo sviluppo del tessuto imprenditoriale, territoriale e nazionale.
Da un lato la Fondazione Cottino e i suoi enti formativi, il Cottino Social Impact Campus e Istud Business School, come un prezioso agente di cambiamento, di costruzione di un nuovo mindset per lo sviluppo di competenze, strategie, ecosistemi, organizzazioni ad impatto sociale; dall’altro la Fondazione Piemonte Innova, come elemento chiave per supportare imprese e pubbliche amministrazioni nella transizione digitale e sostenibile.
“Consolidiamo oggi il network di partner territoriale che in questi anni abbiamo realizzato per promuovere un modello di sviluppo imprenditoriale che guarda al futuro, mettendo al centro la sostenibilità e l’innovazione. L’obiettivo principale che ci poniamo con la firma di questo accordo è quello di fornire alle PMI gli strumenti necessari per implementare strategie innovative che favoriscano la sostenibilità ambientale e sociale. Collaboreremo per offrire supporto formativo, consulenza e risorse utili per comprendere e sfruttare al meglio le tecnologie emergenti in ambito sostenibile”, ha commentato Cristina Di Bari, Presidente della Fondazione Cottino.
“Questo accordo unisce le nostre forze su due temi sempre più strategici per lo sviluppo e la competitività: sostenibilità e impatto sociale – elementi fondamentali per contrastare il rischio di esclusione dai processi di innovazione delle piccole e medie imprese e degli attori del privato sociale. Siamo davvero felici di poterci proporre insieme come abilitatori della crescita, valorizzando il contributo del digitale e portando sul nostro territorio progettualità incentrate sulla doppia transizione”, ha dichiarato Massimiliano Cipolletta, Presidente della Fondazione Piemonte Innova.

Con la firma del Memorandum, le due realtà piemontesi mirano a raggiungere alcuni obiettivi comuni che consentano di fare sistema, individuando aree di progettualità in un’ottica di condivisione delle competenze, delle esperienze e di massimizzazione dei risultati. Le due Fondazioni, attraverso i loro organi operativi, condivideranno i risultati delle ricerche e costruiranno progetti di sensibilizzazione sulle opportunità per le imprese e le istituzioni in ambito di impatto e sostenibilità.
La collaborazione tra queste due realtà non è nuova e si è già concretizzata in occasione della quarta edizione del progetto Impact Prototypes Labs – IP Labs, programma di apprendimento collettivo realizzato dal Cottino Social Impact Campus in partnership anche con Fondazione Piemonte Innova, dedicato alle imprese e agli studenti degli atenei torinesi, insieme ad istituzioni, corpi intermedi datoriali, docenti e valutatori di impatto sociale.
Leggi l’intervista: https://lnkd.in/dCr3c3n6
Cottino Social Impact Campus e il Centro di Competenze per la Valutazione e Misurazione dell’Impatto sono stati raccontati e presentati nell’ultimo reportage di VITA su Torino, capitale dell’Impatto Sociale.
Nella città che ha visto in questi anni il fiorire di importanti ed innovative iniziative a supporto dell’economia sociale e dell’impatto, Cottino Social Impact Campus vuole essere un agente abilitatore della trasformazione culturale, economica e sociale, una rete di competenze ma anche uno snodo da cui si diramano connessioni capaci di generare nuove idee, progetti e opportunità. In Italia, da e verso il mondo.
Grazie a Daria Capitani, giornalista di VITA per il prezioso lavoro di ascolto e racconto delle persone, dei luoghi e delle istituzioni che stanno guidando insieme a noi questa trasformazione.
Camera di commercio di Torino, Torino Social Impact, Fondazione Compagnia di San Paolo, Comune di Torino, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino
Il 26 giugno 2024 al Campus, si è tenuto l’evento “Sostenibilità oltre la compliance”, ideato e realizzato insieme a dodici nostri partner del mondo imprenditoriale, datoriale e professionale, con l’obiettivo di evidenziare l’importanza della collaborazione interprofessionale e l’integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale, come un’opportunità per innovare e creare valore a lungo termine per tutti gli stakeholder. Perché il percorso verso una sostenibilità integrata richiede un impegno condiviso e un cambiamento culturale profondo, che possa trasformare il modo di fare impresa in modo etico e responsabile.
Un’impresa che agisce la sostenibilità, la agisce nella collettività e genera impatto positivo.
Come approcciare questo cambiamento dal punto di vista dell’impresa? Passando, come ci insegna Kant, dall’”imperativo categorico” all’ “imperativo ipotetico”, approcciando la sostenibilità come driver di un profondo percorso di miglioramento dell’impresa in tutti i suoi livelli, processi, presidi giuridici e non, a partire dalla governance per poi riflettersi sull’intera catena del valore ed infine alla comunicazione interna ed esterna e al reporting. Un imperativo che consente all’impresa e ai professionisti di dialogare, sperimentare, costruire strategie e piani di azione supportati da una solida infrastruttura giuridica che non punti solo a minimizzare gli impatti negativi, ma a generare impatti positivi e diventi cultura consolidata per tutta l’azienda e i suoi stakeholder. Questo per noi è Legal Impact, un approccio che al Campus portiamo a governance, manager, professionisti, istituzioni da tre anni con il nostro pillar & executive programme “Legal Impact e sostenibilità d’impresa“.
Governance, value chain, stakeholder engagement & management, comunicazione e reporting – le aree tematiche dell’evento che hanno visto la co-progettazione di un team integrato di avvocati, dottori commercialisti, esperti di impatto sociale. Qui un estratto degli spunti emersi nei panel dell’evento.
Sostenibilità come opportunità di innovazione
Emiliano Giovine, avvocato e direttore scientifico del pillar Legal Impact presso il Cottino Social Impact Campus, ha introdotto il tema nella sua visione d’insieme.
“La sostenibilità sta affrontando un passaggio epocale dal punto di vista politico, economico, culturale e normativo. Se il rischio è quello di disperdere un momento di consapevolezza e impegno sui fattori ESG in una mera attività rendicontativa, l’opportunità è trasformarla in competitività e innovazione attraverso un nuovo paradigma imprenditoriale supportato da una solida infrastruttura giuridica, strumentale alla creazione di valore per tutti i portatori di interesse.”

PANEL 1 – Governance come pilastro della sostenibilità
Emanuela De Sabato e Manuela Monti, avvocate dell’Ordine di Torino, hanno discusso il ruolo cruciale della governance nella sostenibilità.
“La governance non è solo un pilastro ESG, ma un prerequisito essenziale per un percorso aziendale sostenibile. Una governance efficace deve basarsi su trasparenza, etica e senso di responsabilità, creando un ambiente di fiducia e stabilità finanziaria”

PANEL 2 – La catena del valore, gli stakeholder, l’ecosistema
Roberta Zizzari, avvocata dell’Ordine di Torino, ha evidenziato l’importanza degli stakeholder nella transizione verso lo “stakeholder capitalism”.
“Un approccio che si concentra esclusivamente sui profitti è limitato e rischioso, mentre un approccio che bilancia gli interessi di tutti gli stakeholder crea valore a lungo termine. Le imprese devono integrare la sostenibilità nella loro strategia, mappando e monitorando la catena del valore a monte e a valle, per garantire il rispetto dei principi ESG e dei diritti umani”

Caterina Soldi, nostra impact expert e program manager, ha guidato la platea nella prospettiva dell’ecosistema che richiede a tutti gli attori del mondo socio economico di essere sempre più interconnessi ed interdipendenti.
“Fare impresa, essere impresa richiede oggi più che mai una visione sistemica, nella prospettiva spazio temporale. Concepire la propria impresa come parte di un ecosistema più ampio è cruciale, un non luogo dinamico per natura, interconnesso e interdipendente che scambia e apporta contributi, che comunica verso l’interno e verso l’esterno, in un processo in continua evoluzione. Esserne parte attiva è importante, esserne consapevoli ed integrare questa prospettiva nel proprio indirizzo strategico è cruciale per generare impatto positivo.”

PANEL 3 – Comunicazione e reporting – quali rischi ed opportunità?
Giuseppina Cavasino e Filippo Traviglia, avvocati dell’Ordine di Torino e Davide Barberis, Tesoriere dell’Ordine dei dottori commercialisti di Torino, hanno discusso il ruolo del reporting di sostenibilità.
“Il reporting deve essere puntuale e trasparente, comunicando la vera situazione dell’azienda e assumendosi la responsabilità delle proprie azioni. Comunicare anche i processi, obiettivi specifici raggiunti è importante e fornisce una chiara visione della sostenibilità come sperimentazione in costante evoluzione, purchè la comunicazione sia integra e coerente, per dare valore all’impresa e non esporla a rischi reputazionali all’ordine del giorno. Non bisogna vedere tutto questo come un ostacolo o una barriera, ma come un’opportunità per fare impresa in un altro modo.”


From learning to action learning
Non si vive di sola teoria. ll nostro approccio formativo è sempre esperienziale. Nella seconda parte dell’evento, i partecipanti sono stati guidati dai relatori in un workshop per affrontare insieme un caso studio. Un confronto molto costruttivo e interessante che ha permesso a tutti di comprendere il ruolo della governance, il valore aggiunto della filiera, della sostenibilità come investimento e chiarirne l’importanza nell’intero sistema impresa.

Il ruolo delle comunità di pratica
“Parlare di sostenibilità oltre la compliance e della funzione strategica e sociale dei professionisti per il cambiamento culturale delle imprese è fondamentale“ – questo il messaggio alla base dell’intervento di Guido Bolatto, Segretario Generale di Camera di commercio di Torino che nel corso dell’evento ha lanciato OP4IMPACT – Ordini Professionali per l’Impatto – una nuova comunità di pratica, voluta da Camera di Commercio di Torino e Torino Social Impact, con il nostro supporto nel facilitare e orientare il confronto fra Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Notai verso una visione integrata di come gli ordini professionali possano rispondere alle sfide della società, individuando competenze distintive e complementarli: fare squadra per l’impatto sociale.

Il valore dell’ecosistema ad impatto
Grazie a tutti i partner che insieme a noi hanno reso possibile questo confronto e sono già al lavoro per la sua evoluzione: Camera di Commercio di Torino, Torino Social Impact, Istud, Ordine degli Avvocati di Torino, Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Consiglio Notarile di Torino e Pinerolo, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino, Api Torino, APID, Legacoop, Confcooperative, Unione Industriali Torino.
Recita Joel Arthur Barker: “La strategia senza azione è solo un sogno. L’azione senza strategia è casualità. La strategia unita all’azione può cambiare il mondo”.
Mossa dalla volontà di puntare sul capitale umano e la rilevanza della sostenibilità per la crescita delle piccole e medie industrie, Confapi ha realizzato con il Cottino Social Impact Campus e Istud Business School “ESG, sostenibilità e innovazione”, il percorso formativo su scala nazionale rivolto alle figure apicali della Confederazione per formarle sulla sostenibilità integrale come cultura, oltre la compliance.
Il progetto è stato pensato per fornire strumenti, costruire nuove competenze e definire un linguaggio condiviso utile ad attivare un confronto proattivo tra colleghi, generare collaborazioni nei territori e sviluppare nuove strategie che generino valore per le imprese associate.
Si tratta di un importante passo in avanti verso una nuova cultura d’impresa che parte dall’interno delle strutture territoriali della Confederazione per arrivare ad ogni singola azienda associata. Coinvolte in questo viaggio disruptive le sedi di Bari, Brescia, Calabria, Firenze, Lecco, Matera, Novara, Padova, Perugia, Pesaro-Urbino, Piacenza, Pisa, Reggio Emilia, Roma, Sardegna, Sicilia, Siena, Terni, Torino, Varese, Venezia, Verona, che hanno fin da subito accolto quest’opportunità.
Tre i piani di apprendimento in cui si sono confrontati i partecipanti: conoscenza di sé e del contesto, consapevolezza, attitudini e comportamenti, in un percorso a tappe che, partendo dalla comprensione del contesto globale della sostenibilità e delle sue sfide sociali, li ha portati a conoscere la normativa di riferimento, i modelli e gli strumenti operativi, comprendere il valore dell’innovazione come driver di sviluppo per nuovi modi di fare impresa, posizionamento nel mercato di riferimento, cultura organizzativa e leadership orizzontale e generativa, individuando, infine, il proprio livello di maturità rispetto alla sostenibilità.
Un percorso importante, in grado di fare sistema, per una trasformazione verso la sostenibilità integrale che parte dalle persone e passa delle strutture territoriali per arrivare alle imprese associate.
Un’esperienza intensa, su scala nazionale, raccontata dalle voci dei partecipanti:
Scopri il video – La parola al Nord Italia
Scopri il video – La parola al Centro Italia
Scopri il video – La parola al Sud e alle Isole
L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) definisce il turismo sostenibile come “il turismo che tiene pienamente conto dei suoi impatti economici, sociali e ambientali attuali e futuri, rispondendo alle esigenze dei visitatori, dell’industria, dell’ambiente e delle comunità ospitanti” Per raggiungere questo obiettivo è essenziale che tutti gli attori dell’ecosistema operino in maniera orchestrata.
A che punto sono le imprese ricettive? Quali strategie devono attivare per diventare ed essere sostenibili? Quale il loro ruolo nella generazione di impatto positivo, per prosperare come imprese, nei territori, nelle comunità e per lo sviluppo del Sistema Paese?
Un cambio di prospettiva richiesto anche dal mercato. Secondo la recente indagine di Deloitte “Obiettivo sostenibilità” – Il 64% dei cittadini italiani dichiara che siano proprio gli evidenti effetti del cambiamento climatico ad aver influito sulla volontà di viaggiare in maniera più sostenibile – percentuale che sale al 71% quando si parla della Gen Z, i consumatori più giovani tra i 18 e i 34 anni. Il 75% degli italiani ritiene che la crescita del turismo sostenibile sia un elemento chiave per la svolta del nostro Paese verso una transizione ecologica strutturata e diffusa sul territorio, tramite lo sviluppo di infrastrutture a supporto di soluzioni verdi nei trasporti, nella produzione di energia, nei rifiuti e nei servizi per i turisti Il 63% degli intervistati ha dichiarato di prediligere mete turistiche locali per incentivare il turismo di prossimità e rivalutare i borghi del proprio Paese.
Siamo in una nuova era del turismo in cui il focus non è più solo l’hospitality, ma la persona al centro, la filiera, le pratiche sostenibili e la creazione di un turismo educante e fortemente interconnesso, interdipendente.
Uno scenario, un mercato ad alto potenziale al centro del nostro progetto “ESG e cultura dell’Impatto – nuove strategie, competenze e strumenti per cogliere le opportunità della sostenibilità nel settore del turismo” Promosso da Camera di commercio di Torino e dalle Associazioni di Categoria – Assohotel, Federalberghi Torino, Unione Industriali Torino Turismo e Cultura – in collaborazione con Torino Social Impact, per tutte le strutture ricettive del territorio, come evoluzione del progetto Yes! Enjoy Torino Top Hospitality. Il progetto Yes! diventa – più coerentemente con i tempi – un percorso di crescita e di orientamento verso nuovi valori di sostenibilità sociale, ambientale e di governance.
Il percorso ha accompagnato le governance di 60 imprese ricettive in sei moduli formativi sull’importanza della sostenibilità, della cultura dell’impatto per orientare tutta la catena del valore aziendale verso modelli di business che garantiscano sostenibilità economica, sociale ed ambientale, per prendere decisioni e innovare la strategia aziendale.

3 luglio 2024 – il percorso porta a termine la sua prima fase, per attivare la progettazione sui passi successivi e supportare la crescita, l’attrattività, la generazione di impatto delle imprese ricettive. Pronti per la fase due!