
È il momento della trasformazione individuale e organizzativa, quello in cui esporsi a esperienze di impatto disruptive e rendere l’azione tangibile nel mondo e nella società: l’impatto agito e raccontato. Il corso è basato su un modello «lead by examples»: ogni giornata prevede un intervento di un testimone esperto di dominio seguito da un follow-up di sistematizzazione da parte dei docenti.
Per chi, con una esperienza elevata nel proprio campo, è interessato a rafforzare la propria leadership nella costruzione di impatto sociale positivo come costruzione di una nuova visione del mondo. Per chi ha una sfida già definita e in corso e vuole esporsi a idee nuove e disruptive di leadership di impatto vissuta in contesti diversi.
L’obiettivo del corso è quello di fornire ai suoi partecipanti una serie di buone pratiche e testimonianze di imprenditori ed esperti di vari settori, nonché un affiancamento da parte di esperti di dominio orientato alla risoluzione di una sfida di impatto. I metodi didattici sono molteplici: lavori di gruppo, casi di studio nazionali e internazionali, accompagnamento individuale e follow-up personalizzato, co-design di soluzioni.
Un viaggio tra i concetti filosofici per aiutare a comprendere il framework culturale in cui costruire progetti di innovazione sociale, i valori e i significati generati. Utile non solo per conoscere e interpretare l’esistente, ma per ancorare la propria azione al pensiero più avanzato in termini di riflessione e pratica filosofica. Dall’ontologia delle cose alla fenomenologia dei risultati.
Per chi lavora nella progettazione dell’innovazione sociale, di prodotto o di servizio – amministrazioni pubbliche, organizzazioni del terzo settore, imprese, consulenti, progettisti, profili early career interessati a rafforzare le proprie competenze di filosofia del design per l’innovazione sociale. Per chiunque voglia esercitare le proprie abilità astrattive e immaginative.
L’obiettivo del corso è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti per apprezzare il pensiero e la ricerca filosofica come fonte di progettazione di nuovi modelli di riferimento e nuove sperimentazioni orientate all’impatto sociale. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, lavori di gruppo, casi di studio nazionali e internazionali, esercitazioni.
L’impatto sociale rappresenta un’importante spinta all’innovazione organizzativa. La crescente “biodiversità” delle organizzazioni – dalle cooperative alle B-corp, dalle startup sociali alle imprese coesive – è il risultato di una tensione verso un cambiamento positivo e duraturo che innesca meccanismi di ibridazione a diversi livelli: modelli di business e servizi, strutture di governance e più profonde culture organizzative.
Il corso è un’esplorazione di questa nuova generazione di imprese che rappresenta sempre meno una “eccezione alla regola” e sempre di più la base di un nuovo paradigma che scaturisce dalla convergenza tra terzo settore orientato al mercato e “capitalismo responsabile”.
Questa avanguardia è il risultato di un approccio aperto all’innovazione che accetta il rischio di cooperare anche e soprattutto in tempi difficili e problematici come quelli che stiamo vivendo. Un neo-mutualismo capace di generare e condividere valore non solo tra simili, ma mettendo a fattor comune la principale ricchezza di quest’epoca: la diversità.
Per chi intende applicare un approccio aperto all’innovazione nello scenario attuale e gestire le tappe principali del ciclo di vita delle organizzazioni ibride orientate all’impatto sociale, comprendendo pienamente i meccanismi principali che governano il loro funzionamento – per imprenditori e operatori sociali, manager pubblici e privati, responsabili Csr, dirigenti e officer di fondazioni ed enti di terzo settore market-oriented e per chiunque operi nel campo del welfare e dell’innovazione sociale.
A partire dal modello “made in Italy” dell’impresa sociale come pratica di apprendimento, l’obiettivo del corso è coprire i punti principali del social business– mission, pianificazione e produzione, governance, mercati, finanziamenti, reti e valutazione – nella nuova era dell’innovazione aperta. Il corso si svolgerà lungo tre giornate intensive di lezioni, lavori di gruppo e studio di casi nazionali e internazionali.
Un viaggio dalle evoluzioni della filantropia globale, istituzionale e individuale al mondo degli investimenti ad impatto e dei metodi di valutazione dell’impatto sociale. Il programma propone una visione di impatto che è generativa di conoscenza e integrata nelle strategie delle organizzazioni, focalizzandosi sui significati e la gestione dell’impatto con un excursus sui metodi di valutazione. Venture philanthropy e impact investing come due potenti strumenti per individui e organizzazioni che aspirano a un cambiamento sociale.
Struttura del corso
Day 1: Philanthropy & Impact: a love story of success?
Day 2: How donors see impact
Day 3: Impact investing
Day 4: Approaching Social Impact Evaluation Methods
Per chi vuole approfondire i concetti e le evoluzioni della filantropia individuale e istituzionale, per esplorare il mondo degli investimenti ad impatto, per chi lavora o vuole lavorare nel mondo nella filantropia, per investitori e donatori – fondazioni, organizzazioni del terzo settore, investitori sociali, banche, philanthropy advisors, manager pubblici o privati, consulenti.
L’obiettivo del corso è rafforzare la conoscenza reciproca del mondo della filantropia e degli investimenti ad impatto, confrontandosi sui diversi significati di impatto sociale, i framework e i metodi utilizzati per contribuire a gestire e valutare l’impatto. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio nazionali e internazionali, lavori di gruppo, esercitazioni.
Guarda la Impact Masterclass| Live! qui:

L’Academy vuole sviluppare e introdurre il pensiero sistemico e la sua specifica metodologia con l’obiettivo di accompagnare i partecipanti allo sviluppo di un progetto a impatto sociale.
Nel corso dell’Academy saranno toccati tre insiemi di casi: la mitigazione dei problemi sociali, la questione ecologica e ambientale e infine l’apprendimento all’interno delle organizzazioni.
Queste tipologie di casi saranno descritte e interpretate secondo gli strumenti del System Thinking al fine di offrire spunti, casi applicativi e solidi strumenti ai partecipanti.
Tutto questo nell’ottica di una didattica di accompagnamento funzionale allo sviluppo dei progetti portati all’interno della learning community che si costruirà in aula.
L’Academy si rivolge a manager del settore privato e pubblico alle prese con questioni e problemi che necessitano di uno sguardo sistemico, ma anche a operatori del Terzo settore che sfidano complessità sociali e culturali al fine di generare impatto sociale.
L’Academy mira a fornire al partecipante strumenti derivati dal pensiero sistemico. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio, testimonianze, workshop e lavori su progetti individuali
Pensare da scienziati sociali e agire da designer è un programma all’avanguardia che offre nuove prospettive e una combinazione unica di strumenti per dare forma all’innovazione sociale nell’era digitale. La faculty del corso si compone di esperti rinomati che intersecano economia comportamentale, scienze sociali e design.
Un viaggio di scoperta per accendere la tua immaginazione e arricchire la tua tool-box
Tech, innovazione e impatto sociale: il potere delle narrazioni e i miti della digital economy*
Giovanni Nisato
Unisciti a Giovanni Nisato in una esplorazione profonda e interattiva della relazione tra innovazione tecnologica e bene comune.
In che modo le narrazioni plasmano l’innovazione? Siamo burattini o burattinai nel gioco della digital economy? Possiamo indirizzare l’innovazione digitale verso il bene comune?
In questo modulo scoprirai e ripercorrerai come alcuni miti dell’era digitale riflettono non solo le scelte che compiamo, ma anche la complessa relazione tra tecnologia, innovazione e impatto sociale.
Economia comportamentale: verso una comprensione dei bias e delle preferenze nell’era digitale
Tobias Gesche
Tobias Gesche porta in aula la scienza dell’economia comportamentale offrendo un framework analitico in grado di rendere conto degli incentivi economici e dei bias.
Che cosa ci insegna l’economia comportamentale rispetto alla possibilità di sfruttare la tecnologia digitale per il bene comune? In che modo le percezioni umane del rischio e della cooperazione guidano le decisioni individuali? Che ruolo giocano i bias cognitivi in un ambiente digitale e in che modo i dati provenienti da questi ambienti forniscono conoscenze sui nostri comportamenti?
Social Design: come progettare spazi per facilitare la collaborazione e costruire comunità*
Antonio Scarponi
Antonio Scarponi ti porterà in un viaggio di scoperta: dalle prospettive storiche e filosofiche sullo spazio condiviso, fino a strumenti all’avanguardia ed esempi pratici di utilizzo del social design per costruire partecipazione e rinvigorire le comunità attraverso la co-creazione.
Comprendere ‘Things Economic’ – Illuminare il non visto – Parte I
Lotta Björklund Larsen and Inga Treitler
Lotta Björklund Larsen and Inga Treitler ti guideranno in un’esplorazione delle relazioni che danno forma (e che vengono formate) dalle pratiche economiche. Portare cambiamento sociale significa identificare cosa è un’economia e comprendere come le società lavorano.
Addentrati tra gli strumenti dell’etnografia e imbarcati in un esercizio guidato sul campo. Usa la “sharing economy” come framework per scoprire i surplus invisibili della società e ritornare nell’aula virtuale durante il Giorno 6 (11.2.2021) per commentare e criticare positivamente i risultati ottenuti dai differenti gruppi.
Comprendere ‘Things Economic’ – Creare il cambiamento sociale – Parte II
Inga Treitler and Lotta Björklund Larsen
Il viaggio prosegue dal Giorno 4 con l’applicazione da parte di Inga Treitler and Lotta Björklund Larsen della lente antropologica all’esplorazione delle “things economic” nelle società. I partecipanti presenteranno i risultati del loro lavoro sul campo in gruppi e Inga e Lotta guideranno la discussione sulle “cose economiche” in altri tempi e culture. I risultati etnografici daranno prova di come i mercati sono governati e quali vincoli e opportunità sono creati a seconda del tipo di governance adottata. L’obiettivo è di integrare le caratteristiche della sharing economy all’interno di sistemi economici inclusivi per progettare il cambiamento sociale.
Pensare come scienziati comportamentali, agire come designer*
Michele Visciola
Unisciti a Michele Visciola per scoprire come impiegare strategie di modeling comportamentale insieme a metodi chiave per il design per affrontare sfide sociali.
Come comprendiamo l’eterogeneità degli individui e i bias culturali quando affrontiamo programmi di cambiamento comportamentale? Come definiamo preferenze e bias in una prospettiva evolutiva? Quali sono i buoni esempi e le buone pratiche dell’uso della modellazione comportamentale per dare forma a programmi di cambiamento sociale?
Diventare il Design Leader che vuoi essere
Martin Feuz and Daniel Boos
Martin Feuz and Daniel Boos chiudono il cerchio dell’Academy con una sessione pratica finalizzata a costruire una roadmap per la leadership orientata al cambiamento sociale. I partecipanti riceveranno ispirazioni, strumenti e sfide comuni per creare il loro proprio schema di gioco e allestimento per una leadership orientata all’impatto.
I moduli con l’asterisco * sono tenuti da un docente bilingue
(inglese-italiano).
Questa Academy è per manager e leader, imprenditori e intraprendenti che cercano di acquisire nuovi strumenti e idee per la loro toolbox di costruzione del cambiamento.
La nostra offerta didattica è per quelli che vogliono utilizzare nuove pratiche per risolvere vecchi (e nuovi) problemi e per chi crede che combinando empatia e creatività con la scienza e il rigore si possa generare impatto sociale.
I partecipanti dovranno avere almeno 3-5 anni di esperienza professionale.
Il programma offre un viaggio unico di esplorazione, presenterà lenti, leve e strumenti per comprendere e guidare l’impatto sociale. Costruita come offerta modulare, l’Academy vede la partecipazione di esperti con differenti background disciplinari, che porteranno esempi tratti dalla loro esperienza internazionale.
Un viaggio tra le metodologie sperimentali del design per il cambiamento sociale – design performances, situated actions, metodi di design partecipativo, speculative design, design fiction – con l’obiettivo di ricercare nuovi modi di coinvolgimento nella partecipazione e nella co-creazione di scenari possibili futuri per l’innovazione sociale.
Per chi voglia sperimentare processi di co-creazione di valore sociale. Per chi lavori nella progettazione dell’innovazione sociale, di prodotto o di servizio – amministrazioni pubbliche, organizzazioni del terzo settore, imprese, consulenti, progettisti, profili early career interessati a rafforzare le proprie competenze di design dell’innovazione sociale.
L’obiettivo del corso è fornire conoscenza di base degli strumenti di storytelling per il cambiamento sociale. Per acquisire competenze sulle metodologie di design per l’innovazione sociale con la dimensione co-creativa e co-generativa di possibili significati e scenari di futuro. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, workshops, micro-progetti, esercitazioni, casi di studio nazionali e internazionali.
Il programma vuole sviluppare il mindset e gli strumenti più efficaci per essere manager (e leader) in un contesto sempre più complesso e digitalizzato, al fine di cogliere al meglio le potenzialità del digitale senza cadere nelle sue trappole e usare con efficacia le soft skills.
Il corso approfondisce e sviluppa quindi il tema dell’Impact Leadership, caratterizzata da un mindset “future-friendly”, “digitally-aware” e naturalmente sensibile all’impatto integrale dell’azienda.
Partendo da una visione a 360° della leadership – riletta però con la lente dell’attualità e le sue sfide (non ultima il Covid) – verranno affrontati in dettaglio 5 aspetti critici – uno per ogni giornata – per padroneggiare il contesto e guidare aziende, istituzioni (e anche semplici team) in un mercato e ambiente complesso, dinamico e iper-tecnologizzato:
Il digitale è e sarà sempre di più uno strumento potente nello sviluppo del lavoro e delle capacità di leadership, se ben gestito in un’ottica di opportunità e non di minaccia. Per tutti i manager e gli imprenditori che gestiscono organizzazioni in un contesto iper-digitalizzato e in continuo cambiamento; per coloro che gestiscono ruoli complessi in un contesto digitale; per coloro che mirano ad acquisire le skills necessarie (non solo tecniche) per governare la rete e non esserne governati.
Il corso mira a fornire al partecipante strumenti di impact leadership. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio, lavori di gruppo.
Nel corso del prossimo decennio, si prevede che la tecnologia avrà un impatto significativo in tutti i settori dell’economia e della società attraverso l’automazione e la personalizzazione dei servizi. Al centro di questa trasformazione vi sono i dati e la costruzione di soluzioni data-centriche.
Data Arts and Science for Impact (DASI) è una scuola di formazione intensiva mirata a colmare il gap occupazionale nell’ambito Data Science e a formare una generazione di professionisti completi, consapevoli e in grado di governare il cambiamento.
Il percorso è stato disegnato insieme ai maggiori esperti italiani del settore ed è stato pensato per fornire una preparazione completa e unica nel suo genere.
Il percorso è composto da quattro streams:
15 settimane in modalità Online.
Il Cottino Social Impact Campus è aperto per chiunque voglia lavorare in presenza durante i project work.
Lezioni ogni Martedì e Giovedì dalle 18:00 alle 21:00
e il Sabato dalle 09:00 alle 13:00.
Il Venerdì sera è dedicato alle tutorship e agli incontri con il mondo del lavoro.
Neolaureati di ogni disciplina con una buona predisposizione logico-matematica interessati a lavorare nel mondo del Data Science e nella costruzione di soluzioni concrete a partire dai dati, in qualunque contesto. Aperto sia a studenti STEM che non, attraverso due percorsi: uno più orientato alla programmazione, l’altro all’uso di una Piattaforma di Data Science non programmatica. Si accede al percorso tramite processo di selezione.
La richiesta del mercato del lavoro di figure professionali in grado di comprendere, gestire e sviluppare soluzioni data-centriche per risolvere problemi concreti è in costante crescita. Le organizzazioni richiedono figure professionali adeguate, posizioni che richiedono non solo un’ottima conoscenza accademica ma anche la capacità di applicarsi a casi reali.
Il percorso, di 15 settimane blended full-time, intende fornire una preparazione completa e unica nel suo genere, garantendo lo sviluppo delle hard skills strutturali ad una professionalità orientata alla costruzione di soluzioni attraverso i dati, e lo sviluppo delle hard e soft skills necessarie per il successo personale e professionale in questo ambito. Alla fine del percorso il partecipante avrà le competenze necessarie per seguire un progetto di Data Science dall’inizio alla fine e ottenere una occupazione come Data Scientist/Data Analyst/Data Engineer. Il corso combina lezioni di approfondimento con i docenti della faculty, self-study in modalità e-learning e peer learning guidato da tutoraggio costante, workshop tecnici in modalità problem-based learning e challenge-based learning a partire da casi reali.
Guarda la Impact Cherry:
DASI: Data Arts and Science for Impact
Guarda la Impact Masterclass| Live! qui:

Il corso sintetizza dieci anni di cultura progettuale per l’innovazione sociale, ripercorrendone le tappe e delineando lo stato dell’arte e i temi oggi in discussione. Nel farlo propone tre domande fondamentali: perché in questi anni si è diffusa la necessità di agire assumendo un approccio progettuale (cioè di operare con una modalità progettuale)? Cosa s’intende esattamente con quest’espressione e, in particolare, qual è la relazione tra progettualità intesa come capacità tecnica di risolvere problemi (problem solving) e quella culturale di generare nuovi significati (sense making)? Come la diffusione delle reti e la crescente crisi sociale e ambientale influenzano ciò che oggi va inteso come capacità progettuale?
La giornata è divisa in 4 parti. Un’introduzione e tre moduli che presentano e discutono le tre domande guida del percorso. Ciascuna parte inizia con una comunicazione del docente, e continua con una discussione strutturata in gruppi.
In fasi di rapida e turbolenta trasformazione la modalità progettuale è quella che – in modo cosciente o incosciente – deve sempre più spesso essere adottata. Pertanto è utile chiarirsi le idee su come migliorare la propria capacità di farlo e capire se e quanto sia il caso di rivolgersi a esperti.
Tutti i decisori che, a qualunque livello e in qualunque settore, si trovano ad affrontare cambiamenti sociali. E, per quanto detto fino a ora, per farlo devono mettere in atto delle capacità progettuali individuali e di gruppo.