Di Bari: “Con il campus Cottino addestriamo i futuri manager a fare del bene oltre il profitto”
Fare impresa puntando al profitto, ma senza dimenticare di ‘restituire’ al territorio e alla società. È la lezione che ha lasciato Giovanni Cottino: ingegnere, imprenditore del settore elettrodomestici e creatore della Fondazione che porta il suo nome e che, oggi nelle mani dei suoi nipoti, tramanda la sua visione. Una visione celebrata ieri alle OGR con l’incontro ‘Impactwise 2025 – Maestri Silenziosi’, che richiama il titolo del volume (‘Il Maestro silenzioso’) scritto da Francesco Antonioli e dedicato a Cottino. Tra tavole rotonde e interventi di esperti, a fare gli onori di casa è stata Cristina Di Bari, presidente della Fondazione Cottino.
Quale messaggio diffonde un evento di questo genere? «Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani: non per niente, l’evento era aperto a tutti, ma abbiamo lavorato sugli atenei torinesi per attirare gli studenti ma ne sono arrivati anche in bus da Milano. In tutto, gli iscritti erano quasi 600. A tutti abbiamo voluto dire che non importa se faranno i manager, gli imprenditori o gli impiegati: è importante che tengano a mente che il profitto non può prescindere dal guardarsi intorno e prendersi carico e responsabilità di quello che accade. Poi, a seconda delle capacità e delle risorse, ciascuno troverà il suo modo per restituire.»
Un concetto moderno, ma che l’ingegner Cottino ha saputo interpretare in anticipo. È così? «Mio zio era nato nel 1927 e durante la sua vita ha capito che il profitto era l’elemento abilitante per condividere quanto di buono si faceva con il territorio e i collaboratori. Si poteva creare benessere, restituendolo all’interno dell’azienda e della propria famiglia, ma anche al di fuori. “E quando ha compreso che il suo patrimonio non doveva essere disperso, con intuizione da imprenditore ha creato una fondazione che lascia a noi nipoti l’onere di restituire il bene.» […]
Leggi l’intervista completa di Massimiliano Sciullo a Cristina Di Bari, CEO Cottino Social Impact Campus, per la Repubblica di Torino