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Watch the next course held by Professor Guido Palazzo:
Storytelling for social change

E’ pronto a partire Impact Entrepreneurship Program, il primo percorso formativo per esperti in «imprenditoria ad alto impatto sociale».
Una collaborazione tra ESCP Torino e il Cottino Social Impact Campus

Perché si parla tanto di misurazione e perché l’argomento è diventato così cruciale?
In questo articolo di secondowelfare.it Giuseppe Taffari, Emiliano Giovine e Roberto Randazzo affrontano questa tematica.


l’interdisciplinarietà è la chiave del successo nell’uso di dati e algoritmi.
Per fare il Data Scientist, serve un mix di competenze, un po’ da hacker, un po’ da comunicatore, un po’ da analista e un po’ da consulente nei confronti del business.


KTrek Talks è un format di discussione creato da Barbara Gasperini durante il lockdown, come contenuto video interattivo sui social e che approfondisce temi legati alle nuove tecnologie in rapporto ai vari settori. I temi sono orientati alla costruzione del futuro della società e del nostro Paese.
Com’è cambiato il mondo del lavoro con il lockdown?
Per quanto sentiremo ancora parlare di “Smart Working” il cosiddetto “lavoro agile”?
Come cambiano l’e-Learning e l’acquisizione di nuove competenze con queste diverse modalità di vivere il lavoro?
Domani mercoledì 15 luglio 2020 dalle 17.30 alle 19.00 partecipa alla giornata conclusiva di Impact Prototypes Labs.
Soluzioni prototipali a impatto sociale per le imprese.

“We Need More Startups That Don’t Prioritize Growth Above All Else” questo è il titolo dell’editoriale a firma Mara Zepeda e Jennifer Brandel di Zebra Unite pubblicato recentemente in Harvard Business Review.
Le due autrici, prendendo spunto dalle dichiarazioni della Business Roundtable, enfatizzano e ampliano i concetti emersi dopo la diffusione delle dichiarazioni post congressuali: “non è solo il profitto l’obiettivo delle aziende”, soprattutto delle nuove aziende che affrontano quotidianamente il mercato.
Ci sono altri fattori che devono essere presi in considerazione, che creano una cultura dell’impatto sociale e che determinano una crescita della collettività, del territorio e della ricchezza collettiva, in antitesi con quello che è il DNA delle aziende che hanno fatto e fanno business nei quattro angoli del globo.

Le autrici si spingono oltre e dichiarano che esistono “prove crescenti che dimostrano che le aziende sostenute da venture capital fino a ora hanno coltivato una “cultura tossica”, sfruttamento dei lavoratori e omogeneità sia nella leadership sia negli azionisti. In alcuni casi, queste aziende possono anche destabilizzare settori che sono alla base delle economie locali e arrivare a erodere le basi della democrazia”
According to one analysis, 82% of the venture capital industry is male, nearly 60% of the industry is white male, 40% of the industry comes from just two academic institutions. Meanwhile, 80% of all venture capital goes to only three states. Fewer than than 1% of venture capital backed founders are Black, and 3% are women.
Distributing ownership and governance to more stakeholders is the most direct way to make change.
Sono dati che impressionano e che fanno riflettere anche se riferite al solo contesto US. Le due autrici propongono tre possibili soluzioni.
(copyright Harvard Business Review, 09-2019)
È stato firmato lunedì 15 luglio presso la sede di Unimanagement a Torino, il memorandum of understanding per la nascita di un nuovo percorso formativo, legato all’Impatto sociale e dedicato alle PMIdel Nord Ovest, denominato Impact Prototypes Labs (IPLabs).

L’iniziativa, unica del suo genere in Italia, sarà realizzata dal Cottino Social Impact Campus, primo centro italiano dedicato all’impact education, lanciato nel 2018 da Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino e pronto per l’inaugurazione delle attività operative nel prossimo autunno.
Pensare sistemico, agire imprenditoriale. Questo l’obiettivo del progetto sperimentale di entrepreneurial trasformation che sarà gestito con Fondazione Cottino, Politecnico di Torino, Unione Industriale di Torino, Camera di commercio di Torino e Advisory Board UniCredit Nord Ovest.
Due i livelli di azione che saranno messi in campo in modo parallelo: selezione delle PMI interessate ai progetti “impact” e call rivolta agli studenti delle lauree magistrali del Politecnico di Torino che, organizzati in team, supporteranno e affiancheranno le aziende, dopo la formazione realizzata dal Cottino Social Impact Campus.
Oggi siamo stati ospiti dei nostri “vicini di casa” Links Foundation per il LunchSeminar di Giugno.
Annalisa Magone ha intervistato Laura Orestano, la nostra CEO, e presentato alla platea il Campus e i temi di cui ci occuperemo nei prossimi mesi, sia per la parte education sia per la parte di ricerca in ambito Impact. Si è parlato anche di possibili collaborazioni tra le due organizzazioni per molti versi complementari e vicine su molti temi.

L’accordo tra il Politecnico di Torino e la Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino prende il via ufficialmente.
Il Rettore Guido Saracco: “Insieme costruiremo il primo campus interamente dedicato all’Impact Education: sarà veramente il cuore dell’insegnamento innovativo della nostra Università e della Fondazione Cottino. Nel prossimo futuro ci sarà anche un edificio iconico, concepito per essere esso stesso un simbolo legato all’Impact Education.
Ora siamo consapevoli che solo grazie alle partnership “ibride” saremo in grado di formare gli ingegneri del futuro. Questa collaborazione con uno dei nostri illustri ex alunni, l’Ing. Giovanni Cottino, che ringrazio per averci scelto per il suo progetto, è un esempio che ci rassicura che questa è la direzione giusta da prendere “.
Ing. Giovanni Cottino, dopo aver firmato l’accordo:
“Sviluppare un ecosistema in cui formazione, ricerca e impatto sociale interagiscono per generare nuove conoscenze e valori e principalmente un futuro più equo e sostenibile è la visione chiave della nostra Fondazione.
Essere in grado di farlo attraverso il Cottino Social Impact Campus e il Politecnico di Torino, portando la nostra visione e investendo le nostre risorse, è certamente una grande soddisfazione per me. Desidero ringraziare il Rettore Prof. Guido Saracco e il suo staff per aver mostrato e condiviso capacità e visione per plasmare un futuro in cui le nuove competenze ibride saranno fondamentali per uno sviluppo più sostenibile “.
