Maestri silenziosi: l’Impactwise Conference 2025 tra impresa, filantropia e mercato
Con Impactwise Conference 2025 Fondazione Cottino e il Cottino Social Impact Campus hanno raccolto l’eredità dell’edizione 2020 per dare nuova direzione di fronte alle sfide contemporanee, immaginando insieme il futuro all’intersezione tra filantropia, mercato e imprenditorialità, insieme a oltre 400 persone, tra cui molti giovani, che hanno contribuito, con la loro presenza, a esplorare nuove visioni e approcci per fare il Bene oltre il profitto.
Valori e messaggi profondi, parole chiave animate e distintive con la partecipazione di giovani, manager, imprenditori, istituzioni, filantropi, economisti, ingegneri, umanisti. Tanti gli studenti seduti in platea del Binario 3 delle OGR, provenienti non solo dagli atenei torinesi ma anche dalla Cattolica, dall’Alta Scuola Politecnica e dalla ISTUD Business School di Milano.
Accompagnati dal valore dell’impatto sociale, nella centralità dell’azione e visione umana, dalle competenze costantemente in evoluzione, abbiamo riflettuto sull’importanza di restituire al territorio e alle comunità supportando le nuove generazioni; sulla cultura d’impresa come leva strategica per “fare bene il Bene”; sulla sperimentazione costante di modelli, processi e percorsi a impatto in una società che cambia rapidamente; sul dare fiducia e agire con trasparenza, visione, metodo.

Un evento arricchito dalle visioni e dalle esperienze dell’economista americana Deirdre McCloskey e di Angelo Miglietta (Professore ordinario di economia, IULM), Francesco Antonioli, Cristina Di Bari (Presidente di Fondazione Cottino), annamaria poggi (Presidente Fondazione CRT), Nicola Saldutti (Caporedattore Desk Economia Corriere della Sera), Alberto Mingardi (Direttore Istituto Bruno Leoni), Guido Giubergia (Presidente Ersel Banca Privata), Guido Saracco (Curatore Biennale Tecnologia) e Alberto Marchetti (Fondatore AlbertoMarchettiGelaterie).
Un occasione per tutti i presenti di lasciarsi ispirare dall’esempio di Giovanni Cottino, che ha sempre accompagnato ai suoi grandi successi imprenditoriali il senso di responsabilità e di restituzione che animano ancora oggi la Fondazione e il Campus e per trovare insieme – come ha ben espresso McCloskey – un’alternativa all’economia neoclassica tradizionale, che mette al centro l’essere umano nella sua interezza morale, culturale, linguistica ed emozionale, invece che come “homo economicus” razionale e calcolatore.
“Mio zio non avrebbe apprezzato un evento celebrativo né commemorativo alla sua persona e alla sua vita, ma avrebbe senz’altro partecipato con grande interesse all’appuntamento di oggi, in cui abbiamo riunito a Torino imprenditori, pensatori, economisti e soprattutto giovani per riflettere, partendo dalla sua esperienza di imprenditore illuminato e uomo fortunato, come lui stesso amava definirsi, sulle sfide che ci impongono l’economia, le scelte politiche, le emergenze ambientali e il futuro delle nuove generazioni”. – Cristina Di Bari, Presidente della Fondazione Cottino e CEO del Cottino Social Impact Campus
