Descrizione

L’innovazione nel suo insieme necessita non solo di accesso a tecnologie e infrastrutture, di risorse finanziarie e di delivery supportata da processi e metodologie ad hoc, ma è abilitata da elementi culturali (mindset) relativi alle convinzioni profonde e ai fattori valoriali di chi fa innovazione. La giornata si propone di esplorare la mentalità innovativa da un duplice punto di vista: 1. il costrutto dell’innovazione (l’insieme di significati antropologici che la caratterizzano) 2. il comportamento innovativo (il set di pattern comportamentali in cui si esprime la cultura innovativa).

Per chi

Per gli innovatori di oggi e di domani.

Obiettivi e metodi

Obiettivo della giornata è l’esplorazione della mentalità innovativa come una sorta di «condizione abilitante immateriale» che rende possibile e facilita l’acquisizione del know-how, delle metodologie e dei contenuti necessari per fare innovazione, adatta quindi a qualunque contesto organizzativo in cui si vive o si ricerca innovazione. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio, auto-casi e ricerca d’aula.

Learning Journey con:

Alberto Robiati

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Alberto Carpaneto

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Descrizione

Le società sono sempre state guidate da ciò che i filosofi chiamano meta-narrazioni – un set di interpretazioni condivise del mondo che guidano ciò in cui crediamo, ciò a cui diamo valore e il modo in cui agiamo. La narrazione (storytelling) è caratteristica intrinseca dell’homo sapiens. Mentre oggi la società sembra caratterizzata da una continua frammentazione delle nostre narrative e da una crescente confusione e disorientamento, il desiderio di credere in qualcosa rimane profondamente radicato nella natura umana. Come possiamo trovare storie e narrative per il futuro che possano toccare il cuore delle persone e incantare il mondo nuovamente? Come possono le organizzazioni fare leva su questo bisogno di una narrativa di coesione al fine di promuovere le proprie cause? Come hanno fatto le società del passato a usare la narrazione in modo efficace? Questo corso affonda le sue radici nella natura umana e nella storia per comprendere cosa possiamo imparare per costruire e comunicare una visione potente per un futuro migliore.

Per chi

Per chiunque voglia promuovere cambiamento.

Obiettivi e metodi

Obiettivo della giornata è scoprire i misteri di uno storytelling potente ed efficace. Perché il bisogno di orientarsi e la mancanza di orientamento nel mondo attuale blocca il cambiamento e ci tiene lontani dal muoverci in modo efficace e con forza verso la transizione ecologica. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio internazionali, discussioni di gruppo.

Learning Journey con:

Guido Palazzo

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Descrizione

Boeing, Volkswagen, Wells Fargo, Fresenius, Oxfam: la recente ondata di scandali mostra che le imprese, così come le organizzazioni nonprofit, sistematicamente sottovalutano il fattore umano. In tutti i casi citati, le organizzazioni hanno dovuto pagare un prezzo elevato e, in tutti i casi citati, il problema non era mai connesso alla decisione di pochi scellerati, ma era il risultato di sistematici problemi culturali e di un fallimento nel modello di leadership. Una delle lezioni più rilevanti apprese da questi scandali è la dinamica ricorrente di persone normali che si comportano in modo illegale in una situazione di stress elevato. Tutto questo è prevedibile: i fattori di contesto possono essere più potenti della ragione e persone perbene possono compiere cattive azioni senza neanche realizzare che ciò che hanno fatto è illegale o immorale. Questa è la cosiddetta “cecità etica”: l’inabilità dei decisori di vedere che ciò che fanno è sbagliato.

Per chi

Per leader e manager che vogliono comprendere come creare una cultura di integrità nel proprio team.

Obiettivi e metodi

Sulla base dello stato dell’arte della ricerca psicologica dei processi decisionali, obiettivo della giornata è comprendere come un leader sia in grado di spingere l’organizzazione verso «il lato oscuro della forza» e come si possa ridurre questo rischio molto oneroso. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio e discussioni di gruppo.

Learning Journey con:

Guido Palazzo

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Guarda la Impact Cherry:
Etica e Business – From Yale to Jail

Descrizione

I processi partecipativi nel settore pubblico portano ad una ridefinizione di cosa significhi oggi il dibattito democratico, dove i cittadini attivi non solo contribuiscono a ripensare la cosa pubblica proponendo nuovi approcci, ma anche a co-produrre nuovi modi di immaginare il pubblico, introducendo per esempio nuovi servizi dove cittadini, amministratori e gli altri attori che agiscono sul territorio assieme costruiscono una società più aperta, resiliente e democratica. Durante questa giornata, si cercherà di capire meglio questo fenomeno, analizzando in che maniera il design per l’innovazione sociale possa contribuire concretamente a rigenerare i sistemi democratici delle nostre città, province e regioni.

Per chi

Per chi voglia sperimentare processi di co-creazione e co-produzione di processi partecipativi di rigenerazione urbana ed ambientale. Per chi lavora nella progettazione dell’innovazione sociale, di prodotto o di servizio – amministrazioni pubbliche, organizzazioni del terzo settore, imprese, consulenti, progettisti, profili early career interessati a rafforzare le proprie competenze di design dell’innovazione sociale.

Obiettivi e metodi

Obiettivo della giornata è generare conoscenza di base su come il design per l’innovazione sociale possa concretamente contribuire ad una società più partecipata e più democratica. La giornata permette di acquisire competenze sulle metodologie di design per l’innovazione sociale con la dimensione co-creativa e co-generativa delle nostre città, province e regioni, coinvolgendo cittadini, amministratori e altri attori chiave locali nel processo partecipativo di rigenerazione urbana ed ambientale. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio, discussioni di gruppo.

Learning Journey con:

Nik Baerten

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Virginia Tassinari

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Descrizione

Un viaggio tra le metodologie sperimentali del design per l’innovazione sociale per city-making collaborativo, di urban participatory design e di co-creazione di scenari futuri urbani, con l’obiettivo di rigenerare le città coinvolgendo cittadini, amministratori locali e altri portatori di interesse per ripensare le città del futuro in maniera più partecipativa, resiliente, ecosistemica e sostenibile.

Come funziona

Per chi

Per chi voglia sperimentare processi di co-creazione e co-produzione di processi partecipativi di rigenerazione urbana ecosistemica. Per chi lavora nella progettazione dell’innovazione sociale, di prodotto o di servizio – amministrazioni pubbliche, terzo settore, imprese, consulenti, progettisti, profili early career interessati a rafforzare le proprie competenze di design dell’innovazione sociale.

Obiettivi e metodi

Obiettivo del workshop è fornire conoscenza di processi di co-design e co-produzione di innovazione ecosistemica per le città. I partecipanti potranno acquisire competenze sulle metodologie di design per l’innovazione sociale specifiche per la rigenerazione partecipativa di contesti urbani. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, casi di studio, discussioni di gruppo, esercitazioni, micro-progetti di vita reale.

Learning Journey con:

Nik Baerten

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Virginia Tassinari

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Descrizione

Generazione Futura 2030 è un programma educativo innovativo ideato con l’obiettivo di contribuire all’attuazione del Goal 4 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile “Istruzione di qualità” – e in particolare al Target 4.7: “Entro il 2030, assicurarsi che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra l’altro, l’educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile”.

Principali aree di intervento

Partner

L’iniziativa è promossa dal Centro Studi di Avis Nazionale, dalle Scuole Secondarie di secondo grado della città del Vasto, dalle Avis (Regionale, Provinciale Chieti e Comunale Vasto), dal Rotary Club di Vasto e della Pilkington Italia SpA. Cottino Social Impact Campus è tra i partner scientifici dell’iniziativa.

Obiettivi e metodi

Obiettivo del percorso è coinvolgere i diretti interessati offrendo spazi di pensiero e di azione per lo sviluppo sostenibile. I metodi di coinvolgimento includono: co-progettazione e design di percorsi formativi, orientamento e accompagnamento agli educatori e alla progettazione dei programmi didattici, peer education.

Per chi

Il progetto pilota coinvolge al momento quattro istituti superiori della città di Vasto.

Partners:

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